Riflessioni su di una tragedia

Non è mia abitudine mettermi a fare grandi discussioni quando succede una tragedia. Credo che il silenzio, talvolta, sia la forma di rispetto più grande. Tuttavia quello che è successo a Genova ieri (14 agosto 2018) ha fatto partire un’ondata di polemiche e dichiarazioni politiche che, personalmente, reputo del tutto inappropriate. In questo breve post cercherò di spiegare il mio punto di vista. Non parlerò del crollo del Ponte Morandi nei dettagli, ma esprimerò esclusivamente il mio parere circa alcune dichiarazioni fatte da esponenti di spicco del Governo Conte, in carica al momento del crollo. Continue reading

Le prerogative del Presidente della Repubblica, queste sconosciute

Da un po’ di tempo è ufficiale: il governo del prof. Conte è nato morto. Dopo aver percorso la tortuosa e ripida strada del “Contratto per il Governo del Cambiamento” che aveva portato ad un incarico di formare un Governo, tutto è saltato a causa di un solo nome nella squadra. Peccato che il Ministero in questione fosse quello dell’Economia, sicuramente quello più rilevante nel periodo storico che stiamo vivendo.

Ma fino a qui, niente di particolare: che fosse difficile formare un Governo in questa situazione era cosa risaputa e mi sarei davvero stupito che la questione fosse, alla fine, andata davvero in porto.

La cosa sconvolgente è stata l’idea di mettere in stato di accusa il Presidente Mattarella (sì, stato di accusa… Non impeachment: per una buona volta usiamo le parole giuste). Meloni e Di Maio hanno fatto esplicitamente riferimento all’art. 90 della Costituzione per la messa in stato di accusa del Presidente della Repubblica per alto tradimento, poiché reputano che quest’ultimo sia troppo influenzato dalle potenze estere. Di castronerie ne avevo sentite tante finora, ma questa le batte davvero tutte. E cerco di spiegare il perché! Continue reading

Instabilità politica, Europa e populisimi

Mentre scrivo è il 12 maggio e sono passati 69 giorni dalle ultime elezioni politiche. Ancora non si è formato un Governo e, nonostante i vari mandati esplorativi che il Presidente Mattarella ha assegnato, non c’è un vero accordo politico tra nessuna delle parti in gioco. A peggiorare le cose, poi, è arrivata la notizia che il leader di Forza Italia è stato riabilitato annullando gli effetti della condanna subita nel 2013.

Dopo più di due mesi di attesa non è più possibile aspettare a tempo indeterminato, anche perché ci sono delle scadenze importanti ed in questa situazione, ad esempio, sarebbe inevitabile l’aumento dell’aliquota dell’IVA (clausola di salvaguardia).

Di contro, però, c’è da dire che questa incertezza non è un fenomeno solo italiano e, almeno per una volta, ciò che sta accadendo in questi giorni non è un’anomalia “tutta italiana”. In queste poche righe farò una piccola analisi e mi permetterò di esprimere qualche opinione personale.

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